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Leonardo: da oltre 40 anni con Sartoria Latorre

  • Leonardo Consoli  

A fine anno, uno dei più longevi dipendenti dell’azienda andrà in pensione.

Leonardo Consoli, 62 anni, ci accoglie nel regno del taglio, luogo che ha vissuto per più di 40 anni. Grati per il suo impegno e la sua dedizione, abbiamo ripercorso con lui la sua storia qui a Sartoria Latorre.

 

Ciao Leonardo, a fine anno andrai in pensione, ricordi come sei entrato in contatto con Michele Latorre e i primi anni del tuo lavoro?

Certo, ho iniziato durante le scuole medie. La mattina andavo a scuola e nel pomeriggio in bottega da Michele, all’epoca ero considerato “ù uagnon da pittech”, ma fin da subito rimasi affascinato dal mestiere di sarto. All’epoca era davvero importante imparare un mestiere per non restare in strada.

 

Come è stato il tuo rapporto con Michele?

Sento di essere nato con ditale e forbici, da quando conosco Michele che per me è e resterà “ù mèst”, ho capito che questo lavoro era fatto per me. Nonostante a 17 anni, non essendoci molto lavoro per me in bottega, fui costretto a lavorare all’Italsider. Poi nel 1980, anno in cui mi sono sposato, sono tornato da Michele.

All’epoca c’era solo una catena e poche macchine da stiro, ma non mi è mai mancata la voglia di lavorare e migliorarmi.

 

Com’è cambiato il tuo lavoro negli anni?

Col passare del tempo, il lavoro è migliorato e si è ottimizzato. Uno dei più grandi impegni è stato quello di insegnare a Vito, il primogenito di Michele il mio mestiere.

Sono diventato per lui “ù mèst”, quello che suo padre è stato per me. Sentivo la responsabilità di insegnargli tutto per bene. Insieme a Vito, poi, abbiamo costruito e industrializzato l’intera fase taglio.

 

In cosa consiste il tuo lavoro oggi?

Per ogni singolo capo di tessuto quadrato devo segnare tutti i punti tasca, per far combaciare perfettamente un pezzo all’altro, per esempio con i quadri del tessuto.

 

Hai qualche aneddoto che vuoi condividere con noi?

Un aneddoto? Forse ciò che ricordo con più intensità sono le nottate. Sono stati anni sereni, nonostante in catena ero considerato un capo rigido.

E’ poi arrivata anche la crisi e di quel periodo non riesco a dimenticare una frase di Michele ù mest “Leo il lavoro adesso non c’è, puoi cercare altro se vuoi”. Decisi di restare.

 

Leonardo, nella buona e nella cattiva sorta è rimasto in azienda, ed è convinto che il segreto del successo della nostra azienda è l’umiltà. Ma è merito di dipendenti come lui se siamo cresciuti bene. E lui con semplicità e umiltà replica “non ho fatto nulla, semplicemente il mio lavoro.”

 

Siamo davvero felici di avere collaboratori come lui che aggiungono valore a tutto il marchio Sartoria Latorre.